Ogni anno torna lo stesso dilemma: cosa posso regalare? Un maglione brutto? Un profumo già regalato dieci volte? Una tazza con la scritta “Miglior Nonno 2022” in saldo? NO. Quest’anno si passa alla modalità caos organizzato.
Regalate… UN PACCO SMARRITO. Sì, uno vero. Di quelli che hanno viaggiato più di voi, che hanno visto più centri di smistamento di un postino olimpico, e che contengono… beh, a dire il vero non si sa bene. Ed è proprio questo il concetto.
Immaginate la scena: l’albero brilla, i regali si accumulano, sono tutti tranquilli. E all’improvviso, BOOM, arrivate voi con uno scatolone anonimo. Nessun nome. Nessun destinatario. Nessun reso possibile. Solo un rettangolo di mistero che profuma di avventura e, forse, un po’ di nastro adesivo.
Gli sguardi si incrociano. I bambini fanno un passo indietro. Il cane ringhia. La nonna stringe il rosario. E voi sorridete come uno scienziato pazzo.
Lo apriamo? Non lo apriamo? Troppo tardi: qualcuno ha già strappato il nastro adesivo. Suspense. Silenzio. Risate a crepapelle. Oppure panico. O incomprensione totale. Tutto dipende dal contenuto: un cappellino fluo? Un oggetto di cui si ignora la funzione? Una maglietta taglia 12XL con un delfino che fa kung-fu? NON SI SA. ED È QUESTO IL BELLO.
Perché il vero regalo non è l’oggetto (per fortuna). Il vero regalo è lo storytelling, il momento epico, il ricordo ridicolo che la vostra famiglia racconterà fino al 2057.
Quest’anno, osate. Siate ribelli. Regalate qualcosa di cui persino la posta ignora l’esistenza.
Regalate un pacco smarrito di Icitatou. E che il caos abbia inizio.


